Racconto vincitore di un premio nazionale
"Un ronzio fastidioso, poi un sussurro ed una voce che distintamente mi
parlava, come era solito fare mio padre, ma ero solo nella mia camera.
Lasciai perdere e mi coricai a letto pensando ad altro, cercando di
prendere sonno.
Ero giovane allora, in quella età colma di forza vitale dove non avevo paura di nulla e tutto sembrava possibile.
Le angosce erano solo fantasmi televisivi innocui e la realtà si mescolava tranquillamente alla fantasia, come nei film di supereroi.
Ignoravo ancora cosa sarei diventato."
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